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December 25 Un amcco!!!Le cose che scrivo, sono scritte da una persona che ha passato ore e ore sullo skate, dopo sul surf, e credo che le possa capire soltanto una persona che si ci sia passato anche lui stesso. -Provate a ragionarci sopra, se a 15 anni avete avuto una grossa passione, qualcosa che vi ha cambiato realmente, allora capirete in quello che scrivo altrimenti mi prenderete per pazzo. - Credo che l’amore non sia soltanto un sentimento tra due essere viventi , esiste è può nascere anche con cose che non comunicano, sorridono, l’amore è un concetto universale raccoglie una miriade di cose. Credo che possa esistere( parere personale) anche tra cose inanimate, non quanto per il perderci la testa o cose cosi, capite??! quanto per quella sensazione di benessere e divertimento che con i nostri tempi difficilmente si trova. Ci si stanca subito, ci si annoia subito, a me lo skate non ha mai annoiato se c’era una cosa che mi faceva stare bene era proprio quello. Ho sempre avuto questa mia fottuta attitudine per le discipline da tavola, me lo sono sempre chiesto come mai trovi questa grande felicità nel vedere e praticare tutto ciò che sia skate e surf, ho scoperto che l’amore non è solo un sentimento tra due persone. Credo che sia simile all’innamoramento come stato d’animo per me prima lo era di più lo skate ora il surf. Dalla prima volta che misi piede su una tavola da skate qualcosa in me cambio totalmente( 13 o 14 anni forse qualcosina di più) un’eta in cui sinceramente non si capisce un cazzo, si agisce d’istinto, una cosa piace o fa schifo, e siceramente non ricordo bene come è stato l’inizio, ma cazzo se mi piaceva. Tutto inizia cosi facilmente che poi non ti rendi conto che non ne puoi più fare a meno, era bello crederci, una favola, mi divertivo, mi piaceva davvero e con i tempi di oggi, persone che sono felici sorridono con sincerità sono davvero poche, io ero contento e mi impegnavo per andare sempre più forte. Avverto subito e con il rispetto per la persona che leggerà questo blog che metto subito le cose in chiaro possono apprezzare quello che scrivo persone che come me hanno avuto davvero una passione a cui non potevano farne a meno, io con lo skate sono cresciuto e ne andrò sempre fiero. è stato il mio primo amore e ne porterò sempre di me un bellissimo ricordo, per tutti quei momenti che mi hanno fatto stare bene, per tutte quelle persone che come me una volta ci credevano, magari ora non più ma poco importa, io stavo bene. Insomma mi cambio radicalmente il modo di vivere, era più di una passione, il genere musicale che amo di più , che ho sempre ho ascoltato l’ho conosciuto proprio in quegli anni e ora a 22 anni lo ascolto sempre con lo stesso piacere di una volta, non mi ha mai stufato!! :O Non basteranno 12000 pagine di questo blog per raccontare tutto quello che ho e abbiamo combinato sullo skate, voglio solo rendere onore a questa persona, che mi fece rimanere a bocca aperta per come girava in street, magari non riuscirò mai a conoscerla, stringergli la mano per la sua bravura e stile che ho sempre ammirato, direttamente dalla California vostro onore Jamie Thomas, la persona che quando saliva su quella cazzo di tavola con le rottelle faceva cose quasi impensabili e tutto con estrema semplicità nei movimenti. La bravura e soprattutto la capacità di far sembrare semplici cose assurde non è roba da pochi, lui ci riusciva. Voglio rendergli omaggio con una foto, a lui che quando skaitava, spakkava tutto! December 14 ×xX×Xx×In un certo senso lo skateboarding è stato inventato per permettere ai surfisti di praticare il proprio sport anche quando non c'era il mare mosso. Lo si pratica con uno speciale attrezzo, lo skateboard, che è costituito da una tavola in legno sandwich di acero canadese (famoso per la sua resistenza) munita di ruote montate su cuscinetti di precisione e di attacchi snodati (trucks) che permettono di sterzare, regolabili in base alla specialità ed al peso dell'atleta. Vari strati di legno d'acero (solitamente sette) vengono dunque tagliati, pressati ed incollati insieme in modo da garantire alla tavola (deck) grandi doti di robustezza e flessibilità.Stile di vita Lo skateboarding è uno dei pochi sport che, specie negli Stati Uniti e in misura molto minore nel resto del mondo, è diventato anche uno stile di vita giovanile, oltre che un mezzo di trasporto. In Svizzera, ad esempio, numerosi impiegati lo utilizzano grazie ai numerosi e ben curati marciapiedi ciclabili, per recarsi al lavoro. In Italia tale sport arriva dopo un servizio televisivo del programma Odeon nel 1978, diffondendosi dapprima nelle grandi città del centro-nord, più reattive rispetto al fenomeno sportivo-culturale, successivamente in tutto il territorio nazionale. In questi anni, grazie ai successi della nazionale azzurra ed ai contenuti di qualità tecnica, veniva riconosciuto dal CONI-Fihp, comm.Coniskate. Nel palmares azzurro figurano numerosi titoli europei e mondiali, migliorati recentemente dal campione mondiale Giammarco Luca, detentore anche del Guinness dei primati - velocità Carvingslalom e Ranking Professionisti 2006. Ai Giochi di Torino 2006 lo skateboarding ha visto la partecipazione di 22 atleti durante le cerimonie di apertura ed in alcuni siti olimpici. Storia I primi attrezzi presentavano fino al 1976 ruote d'argilla e tavole di plastica stampata. Successivamente, con l'introduzione della ruota in uretano, si diffuse a macchia d'olio in tutto il mondo. Queste ruote fecero anche progredire il pattinaggio a rotelle, che fino ad allora usava ruote anche di legno e plastica dura (bachelite), prive di elasticità e di aderenza. Le ruote vengono scelte in base alla specialità e variano nel diametro da 55 mm a 80 mm per le specialità veloci. Anche le mescole di produzione variano a seconda del terreno su cui utilizzarle e vengono indicate in durezza shore da 60 a 100. Importantissima l'elasticità e la tenuta per potersi divertire in sicurezza e progredire. Attualmente nel nostro paese questo genere di attività è molto diffusa tra i più giovani ed è normalmente praticato per strada (street-skating) o in apposite aree predisposte chiamate skatepark o nei parchi pubblici e viali idonei, privati, come il Parco del Valentino di Torino. Per l'effetto di questi commi uno sportivo praticante lo street-skating può essere considerato autore di un atto illecito. La frase Skateboarding is not a crime, famosa tra gli skateboarders, rivendica proprio la leggitimità dell'utilizzo dello skateboard in strada. Difatti, nonostante l'esistenza di skate-park attrezzati con corrimano, scalinate e altri elementi architettonici riproducenti l'arredo urbano, liberamente utilizzabili per lo sport, i praticanti puristi considerano l'utilizzo della strada l'unica opzione rispettabile per praticare lo street-skating. Tricks I tricks sono delle acrobazie che si effettuano con lo skateboard, ne esistono molte come l'Ollie, uno dei trick base che serve per fare tutti gli altri trick, che consiste nel saltare facendo rimanere la tavola attaccata ai piedi, l HeelFlip che consiste nel far roteare la tavola di un giro mentre si fa un ollie utilizzando il tallone, il Kickflip, che consiste di far roteare la tavola invece che con il tallone con l'avanpiede. Poi di trick ne esistono a migliaia, come il Pop-Shove It, lo Shove It, l'Impossible, il Varial Flip, il Finger Flip, il Nollie, il Nollie Flip, il 360° Big Air, il Double Impossible, Varial, Trisixtyflip, One Foot Japan, Melon, CannonBall, Double Flip, TripleFlip, 180 flip, Ollie Big Spin. Poi esistono rotazioni a terra come il Ollie 180, 360 Ollie, 540 Ollie... Infine ci sono anche dei trick specifici sulle rampe o Half-Pipe come il Rock to Fakie, Rock and Roll, Axel, Boardslide, Tail Slide, Nose Slide, 50-50 in backside e in frontside( che sono semplicemente le due posizioni possibili delle spalle verso la discesa della rampa mentre fai il trick)... ~Fùn~.....ti amo attraverso la musica, è questo quello che mi resta, quando ascolto un qualcosa di nuovo non posso fare a meno di amarti, ti amo attraverso quelle note, ed in quelle canzoni continuo a cercarti e a vedere un pò di noi nella nostra musica, a sognare quelle note che le senti dentro che ti avvolgono con le loro sonorità e i suoi canti, chiudere gli occhi per averti vicino, è un attimo, un attimo in cui tu ci sei e sei per me, e ancora adesso cercandoti in quella frazione di tempo riesco a sentire in tuo profumo, il tuo respiro, e la musica diventa un miraggio.
Già appassionato allo skateboard da metà anni ottanta, i primi contatti di Babaman con l'hip hop e con il reggae sono nel 1986: all'epoca il suo "nome di battaglia" è Rave, e le sue prime esperienze sono legate al writing, mentre l'anno successivo inizia a scrivere rime. Nel 1989 fonda la sua prima crew: i Penetra Posse. Baba intanto abbandona il writing per occuparsi a tempo pieno di MCing. Nel 1995, insieme a Dj Lou, lascia la Penetra Posse per formare i Terra Grezzza, gruppo che dopo alcuni anni si fonde con un altro duo diventando Animali da Falò. Il progetto però ha termine nel 1997 e Baba e Dj Lou riprendono in mano per breve tempo il loro vecchio nome Terra Grezzza, a sua volta abbandonato quando i due decidono di dividersi ed intraprendere carriere soliste. Dopo anni di militanza nell'underground milanese, nel 1998 con il nome di Mr. Baba produce il Demo Occhi semi kiusi. Nel 2000 esce la sua prima autoproduzione: tredici tracce raggruppate sotto il titolo L'occhio, pubblicate per Vibra Records che si occupa della distribuzione del prodotto. L'album segna anche il ritorno alla collaborazione con Dj Lou, che produce una traccia e collabora alla realizzazione di altre tre. Un'altra traccia è affidata a Goedi. Nel 2004 Mr. Baba pubblica il suo secondo lavoro autoprodotto Prima di partire che contiene la hit underground Il vizio. L'album vede partecipazioni importati quali Bassi Maestro e Medda, più la collaborazione di Dj Lou. Dopo la pubblicazione dell'album, Babaman si trasferisce a Madrid avvicinandosi ancora di più al mondo del reggae ed al Rastafarianesimo. Dopo circa un anno e mezzo torna in patria come cantante raggamuffin fedele al Rastafarianesimo, firma un contratto con Vibra Records e si mette a lavorare ai nuovi progetti con la supervisione artistica di Bassi Maestro. Nel gennaio del 2006 Babaman pubblica Fuoco sulle masse, che anticipa il vero e proprio album uscito a giugno: Come un uragano, album in puro stile raggamuffin conscious. Ad oggi Babaman è uno dei pochi artisti Rastafariani di musica raggamuffin/reggae/hip hop in Italia. Ha inoltre collaborato con Bassi Maestro per il brano presente sullo Street Album di quest'ultimo,"V.E.L.M.",per il pezzo Reggae/Hip-Hop "To The Top". December 03 Ieri & OggiSabato prossimo sarà in Italia George W. Bush. Verrà a ringraziare il governo italiano per la base di Vicenza e per le truppe inviate in Libano ed Afghanistan. Verrà per chiedere ancora più truppe, ancora più spese militari, ancora più partecipazione alla guerra infinita. Quest’uomo, questo criminale che ha sulla coscienza la vita di centinaia di migliaia di esseri umani, dovrà essere accolto come si deve... December 02 PlayBoy__§§§§§§§§§§§§§§§§__________________________________________§§§§§§§§§§§§§§_________ |
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TONI HAWK |
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Tony Hawk: Quello di Tony Hawk è un nome familiare a chiunque da ormai vent' anni, tanto per i fanatici dello skate quanto per chi non ha mai visto una tavola in vita sua. Ma è soprattutto negli ultimi sei anni di vittorie nelle competizioni e di rotazioni da 900 gradi a tatuare il nome Hawk sulle fronti della nostra giovinezza. Pioniere nella diffusione dello skate da un capo all' altro del mondo, Tony è diventeto un icona per un' intera generazione di ragazzi rimasti senza idoli. Grazie all' invenzione di innumerevoli trick in vert, al suo infinito potenziale e a una classe che lo accompagna in ogni movimento, Tony Hawk è indiscutibilmente tra gli astri più splendenti di questo firmamento. Biografia: la vita di Tony Hawk cambiò drasticamente quaando, a nove anni, suo fratello maggiore gli regalò una tavola blu in fibra di vetro. Finalmente corpo e mente si riunivano in una cosa sola e grazie aala sua abilità con la tavola, Tony cominciò a cambiare personalità. Adesso era riuscito a trovare qualcosa che gli piaceva sul serio. Stando a quanto detto da suo fratello Steve, Tony diventò più calmo e altruista, cominciando a prestare attenzione ai bisogni degli altri. Non gli importava perdere, l' unica cosa che contasse veramente era quella tavola blu. Nelle competizioni quando gli capitava di non skatare bene - anche in caso di vittoria - tornava a casa, prendeva il suo gatto Zorro e si chiudeva in camera sua. "Se non faccio del mio meglio mi uccide" diceva. Non era molto chiaro il perchè di tutta questa motivazione ne, tanto meno, la sua provenienza. Molto probabilmente era un "dono" di suo padre, Frank, reduce della seconda guerra mondiale. Più che un apporto genetico, la cosa che avvicinò maggiormente padre e figlio fu la passione e il supporto che il primo dava al secondo, niente lezioni e insegnamenti, ma solo tanta, tantissima comprensione. Frank scarrozzava Tony su e giù per tutta la costa californiana per permettere al figlio di partecipare alle competizioni più disparate, costruiva rampe e, quando si accorse delle clamorose lacune presenti all' interno delle strutture che organizzavano le manifestazioni ufficiali, fondò la CASL e la NSA (California Amateur Skateboard la prima, National skateboard Association la seconda). La NSA organizzò diverse diverse manifestazioni che aiutarono questo sport a crescere, sia per importanza che per numero di proseliti. Nel 1995 Frank morì... All'età di dodici anni Tony ricevette la prima offerta di sponsorizzazione. La Dogtown Skateboard lo accompagnò in tutta la sua evoluzione, fornendogli tavole anche quando, a quattordici anni, Tony entrò nel circuito PRO. Due anni dopo venne riconosciuto come miglior skater del pianeta. A diciassette anni partecipò a centotre competizioni riservate ai pro, vincendone sessantatre. Nell' aprile del 1990 sposò Cindy Dunbar e si stabilì a Fallbrook, dove potè coltivare le sue passioni per computer, stereo e automobili. Ma un giorno, nel 1991, tutto questo finì... Lo skate morì. Non di una morte lente, ma di un male improvviso. Tony smise di "guadagnare" e sua moglie, una estetista, diventò quella che portava il pane a casa. I successivi cinque anni furono caratterizzati da una incertezza economica e crisi personali, che lo costrinsero a vendere casa e la sua Toyota-Lexus. Nel 1992, Cindy diede alla luce Riley. Due anni dopo (1994) Tony e Cindy divorziarono. Nel frattempo la Birdhouse Project si avviava sul viale del declino mentre il futuro di Hawk sembrava sempre più grigio e incerto. " Se non posso skatare posso sempre mettermi a fare video per altri, oppure mettermi dietro una scrivania a scrivere siti web" diceva. Fortnamente ciò non accadde e nel 96 gli affari ricominciarono a girare. Sposò Erin, comprò una nuova casa e ricominciò a skatere sul serio. Grazie alla gestione delle sponsorizzazioni, tra cui Birdhouse, Tech Deck Toys, Quicksilver, ecc. Hawk guadagnò non poco. Nel 99 Tony diventa padre per la seconda volta, e chiude il mitico 900 agli ESPN X-GAMES a San Francisco, durante il " Best Trick Contest". Oggi Tony Hawk non gareggia più direttamente in tutte le competizioni, ma continua a skatare e a migliorarsi, basta guardare all' ultima edizione degli X-Games per vedere la che razza di Trick ha chiuso...
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Speravo non sarebbe mai successo, invece si. Ho visto un ragazzo con la maglietta "Io odio Fabri Fibra" indossata dal rapper nel suo primo hit-video "Applausi per Fibra". Nessun problema, sembri un beota, io ho sempre pensato fosse solo un modo per il marchigiano di prendersi in giro e ridere di sé. Non credo che da parte sua o da parte della sua casa di produzione ci fossero intenti di merchandising, il problema è che adesso queste magliette le vendono anche su Ebay a 16 euro. Ed evidentemente qualcuno se le mette pure. Forse qualche tecnico del mondo hip-hop mi può chiarire il dilemma sulla portata trash dell'indossare quella maglietta. Per quanto mi riguarda è assurdo. E' come mettersi la maglietta di Amici con scritto SFIDA. Impensabile. UPDATE TECNICO: Il mio collega Pauleta mi aggiorna dicendo che la maglietta è oggetto di merchandising e che il concetto della maglietta è meramente provocatorio. E che mettersi una maglietta del genere per uno che apprezza l'artista è come mettersi la maglietta dei Metallica. (Ad ogni modo quello che ho visto io era un tamarro senza tempo, esemplare tipico della mia cittadina) |
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Deborah lovewrote:
Oct. 8
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Caterina Zavettieriwrote:
passavo di qua x caso....carino il tuo blog! mi piace lo stile!!
ciaoooo!!
xxxx
June 24
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artwebwarrior JORAS971wrote:
malad ton blog...BIG UP....
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BIG UP at all our friends for the strenght....
June 1
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★★ESTRELLA★★wrote:
Hola amiga(o) vengo a desearte
un maravilloso fin de semana
y que las estrellas lo iluminen ![]()
Feb. 23
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Hasan Topbaşwrote:
Feb. 18
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Jan. 27
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~$kàt€r►gànjà►wrote:
xD
Dec. 30
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Davidewrote:
ciao... spero d aver azzeccato il posto dv lasciare il commentoo....voleo ancora ringraziarti per l'aiuto...eh si sn un pò imbranato cn il pc!!!ihihihih il tuo blog molto billo!!!!
spero che m aiuterai ancora eh!!! sarò un ottimo allievo!!!ihihih adx devo andare....ciau ciau davy
Dec. 30
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~$kàt€r►gànjà►wrote:
zzz...Heee grazie SKATE GANJA 2 impara a fare il 2 flip poi ne parliamo ancora di skate dai ke ci bekiamo sabato... ciauzzz bello!!
Dec. 28
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§§ OxEdOn §§ §§ xErA ù§wrote:
ciauzz bello ti riscrivo e ti riscrivo ancora 6 un mittoooo il tuo blog e fntastico la musica e ankoor di piu by poro abbi cura di te!!!
Dec. 28
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Bonjour
belles fêtes de noèl..?
Je n'ai pas compris votre texte mais j'ai beaucoup aimé l'ambiance, la musique, les couleurs..... merci pour le moment passé chez vous... Bye
Dec. 25
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